Io Sono
Olio su cartone e tela, 101 × 71 cm, 2019
Informazioni sull’opera
Superato un trauma fisico dall’esito incerto, compio un gesto pittorico che è già pensiero, già logos. La figura evanescente che emerge dalla tela è corpo e coscienza: un'identità che si riconosce nell'atto, un'autoaffermazione. Il dipinto si colloca sulla soglia, tra vulnerabilità e potenza dell'essere. È il risultato di un'esistenza rinnovata, segnata da un passaggio trasformativo: un ritratto interiore, una silenziosa e luminosa dichiarazione di presenza, di ritorno e di essenza ritrovata. La figura è sospesa tra luce e assenza, tempo e sospensione: un'identità che si ridefinisce nel vuoto, come un lungo e quieto respiro. L'epidermide, fatta di velature calcaree e di rossi sanguigni emergenti, aderisce a ciò che prima era astrazione del corpo, ora riaffiorato in superficie. Questa lentezza genera un'improvvisa accelerazione: restituisce lo sguardo allo specchio della propria esistenza. L'occhio sinistro, aperto e non nebuloso come l'altro, fissa un punto da cui ricominciare.